Coppia di vedute veneziane

Descrizione

Coppia di vedute veneziane, pittore veneto del XIX secolo, olio su rame, cm 20X25,5 (2)
I dipinti raffigurano il Bacino di San Marco con il palazzo dei Dogi e il Canal Grande con la Chiesa della Salute. I caratteri di stile e scrittura evidenziano una esecuzione ottocentesca e chiare affinità con la produzione di Francesco Zanin, tanto da suggerire senza indugi l’attribuzione al maestro. L’attività dell’artista scorre dal 1855 al 1888 e il suo catalogo conosciuto lo vede esclusivamente dedito al vedutismo, seguitando la consuetudine settecentesca e moderna, condotta da Giovanni Bernardino Bison, Giovanni Migliara e Ippolito Caffi. La sua formazione avviene presso l’Accademia di Venezia, dove era previsto l’insegnamento della prospettiva e dell’architettura, la cui cattedra dal 1845 fu tenuta da Federico Moja (Milano 1802 – Dolo 1885). Il percorso di studi è brillante, infatti, nel 1855 è segnalato fra i migliori allievi e comincia la sua carriera raffigurando i siti veneziani più noti, fissati con rigore scientifico e una particolare attenzione per la luminosità atmosferica e impressioni desunte da William Turner. Nel nostro caso appare evidente che l’artista si misura con gli esempi illustri di Canaletto e Bellotto, secondo formule collaudate, ma qui interpretate con sensibilità romantica e un sincero studio espressivo, capace non solo di descrivere oggettivamente i luoghi, ma altresì di evocare le diverse sfumature di uno stato d’animo.
Pair of Venetian views, Venetian painter of the nineteenth century, oil on copper, 20X25.5 cm (2)

The paintings depict the San Marco basin with the Doges’ palace and the Grand Canal with the Chiesa della Salute. The characters of style and writing highlight a nineteenth-century execution and clear affinity with the production of Francesco Zanin, so much so as to suggest the attribution to the master without delay. The artist’s activity flows from 1855 to 1888 and his known catalog sees him exclusively dedicated to landscape painting, following the eighteenth-century and modern custom, conducted by Giovanni Bernardino Bison, Giovanni Migliara and Ippolito Caffi. His training took place at the Academy of Venice, where he was expected to teach perspective and architecture, whose chair was held by Federico Moja since 1845 (Milan 1802 – Dolo 1885). The course of study is brilliant, in fact, in 1855 is reported among the best students and begins his career depicting the most famous Venetian sites, set with scientific rigor and a particular attention to atmospheric brightness and impressions taken from William Turner. In our case it is clear that the artist is measured with the illustrious examples of Canaletto and Bellotto, according to tested formulas, but interpreted here with romantic sensitivity and a sincere expressive study, capable not only of objectively describing the places, but also of evoking the different shades of a state of mind.