Dipinto raffigurante marina

Descrizione

Dipinto raffigurante marina

Dipinto raffigurante marina, nei modi di Salvator Rosa, epoca XVII secolo, olio su tela, misure 22×40 cm, con cornice barocca adattata 47×64 cm.

Painting depicting a navy, in the manner of Salvator Rosa, seventeenth century, oil on canvas, measures 22×40 cm, with baroque frame adapted 47×64 cm.

La straordinaria potenza della pittura di Salvator Rosa sta nel sembrare terribilmente moderna, quasi fosse stata dipinta nell’ottocento. Invece è il seicento il secolo in cui Rosa nacque e morì, un periodo che sicuramente gli andava stretto.
Sono due gli aspetti che mi hanno interessato così tanto di questo pittore: i suoi quadri a tema stregonesco-occulto, una rarità a quell’epoca, se non un vero e proprio caso unico, e le alterne vicende della sua fortuna, a dimostrazione di come le mode del gusto siano incisive nel successo di un artista.

Dimenticato in Italia dopo la morte ed eroicizzato invece all’estero, possiamo pensare almeno a due motivi per cui questo accadde: in primo luogo perché, come ogni pittore del seicento, fu assai disprezzato dalla critica italiana almeno fino ai primi decenni del ‘900. Fu ripescato solo nel 1963 da Salerno, con il suo famoso articolo riguardo i pittori del dissenso. Possiamo aggiungere il fatto che non fu pittore di affreschi, le sue opere sono tele comprate da collezionisti privati, i quali le hanno poi rivendute determinandone la dispersione in tutto il mondo, rendendo difficile una visione globale. Ma c’è da aggiungere infine che il suo tipo di paesaggio fu visto subito in chiave anticlassica nel settecento e poi preromantica nell’ottocento, favorendone così la popolarità in quegli ambiti dove questi generi erano di moda e ciò esclude l’Italia.

La sua fortuna fu davvero atipica, sebbene già in vita non fosse stato un pittore particolarmente popolare.
Un artista sganciato dalla committenza e quindi libero dalla dipendenza di un mecenate, che si esprime attraverso mostre e grazie ad intermediari, anche in questo incredibilmente moderno.
Pittore, ma anche filosofo nonché poeta e commediante. Della sua vita sappiamo moltissimo grazie alle lettere che scriveva continuamente ai suoi amici; scrisse le Satire in cui criticò la realtà dei suoi tempi. Si interessò di filosofia, come dimostrano i numerosi ritratti di filosofi o le scene ad esse collegati e fondò l’Accademia dei Percossi. Non da meno la curiosità per temi ai limiti del proibito, come le stregonerie, ci descrivono un intellettuale interessato a tutte le attività del suo tempo, con cui è fortemente in lotta. Pittore sì di contrasto, ma non di contestazione, la sua critica era più sottile e su tutto posava poi un velo malinconico, notturno, che vedeva qualsiasi vicenda umana come un’effimera conquista.

Dipinto raffigurante marina